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In realtà propongo
la realizzazione di diversi modelli.
Sono descritti in ordine di efficienza e difficoltà di realizzazione.
Scegliete quello più consono alla vostra capacità, alle vostre aspettative e alla
"voglia di lavorare" :-)
- La campana. E' forse il sistema più
antico usato in acquariofilia. Si tratta, a tutti gli effetti, di un bicchiere rovesciato
nel quale vengono raccolte le bollicine di CO2 che fuoriescono dall'impianto. Se da un
lato la campana ha il vantaggio di offrire una discreta superfice di scambio di gas
presenta un inconveniente non indifferente. Quando si riempie di gas (e non solo di CO2 ma
anche dei gas di scambio) perde rapidamente la sua efficacia e richiede di essere svuotata
frequentemente. Costruirne una è abbastanza semplice. Si può utilizzare un bicchiere di
plastica trasparente per alimenti al quale si praticano due fori, uno per l'ingresso della
CO2 e uno per lo scarico dei gas di scambio. A questi fori vengono fissati con della colla
epossidica bicomponente, poi rivestita di silicone, due tubicini rigidi (4 mm diam) sui
quali si infilano due tubicini morbidi per aeratore: uno diretto all'impianto di CO2,
l'altro munito di un rubinetto a valvola da aprire al momento dello scarico. Questo
secondo tubo con il rubinetto può anche essere evitato ma si dovrà svuotare la campana
manualmente... ed è una cosa poco pratica. Per la realizzazione di questa campana è
richiesta una minima manualità e un poco di colla, il resto è semplice... Puoi prelevare
il file CAMPANA.ZIP (18KB) il quale contiene un semplice schema
di realizzazione.
- Scatola a scomparti. E' l'evoluzione
della precedente campana e prende spunto dalla seguente scatola a scivolo. Si tratta di un
parallelepipedo munito di piani inclinati interni che, invece di fare scivolare le
bollicine lentamente, le trattiene e aumenta notevolmente la superfice di contatto tra
acqua e CO2. Alla sommità e' previsto l'ingresso di acqua spinta dalla pompa
dell'impianto di filtraggio in modo di aumentare notevolmente lo scambio e ridurre il
ristagno. Funziona bene (consente di risparmiare grosse quantità di CO2) ma, con tempi
più lunghi, come la campana, richiede di essere svuotata. Per la realizzazione si
richiede un minimo di padronanza nel taglio di vetri sottili (2-3 mm... ma se non siete
capaci potete sempre farli tagliare da un vetraio) e una minima capacità progettuale per
il dimensionamento. Puoi prelevare il file SCATOLA1.ZIP (27KB)
il quale contiene un semplice schema di realizzazione.
- Scatola a scivolo 1. Si tratta di un
parallelepipedo in vetro munito di piani interni inclinati i quali servono ad aumentare il
tempo di permanenza delle bollicine di CO2 nell'acqua. Rispetto alle precedenti ha il
vantaggio della manutenzione nulla ma il rapporto CO2 liberata e CO2 disciolta non è
cosi' alto come nelle due precedenti versioni. Anche in questa versione è previsto
l'ingresso dell'acqua proveniente dal filtro (che aiuta ulteriormente il ritardo della
fuoriuscita dalla scatola delle bollicine). Per la realizzazione, come per la precedente,
si richiede un minimo di padronanza nel taglio di vetri sottili e una minima capacità
progettuale per il dimensionamento. Puoi prelevare il file SCATOLA2.ZIP (non attivato) il
quale contiene un semplice schema di realizzazione.
- Scatola a scivolo 2. E' una variante
della precedente. Si tratta della versione per chi non vuole vedere scatole di vetro nella
vasca e ha a disposizione un poco di spazio vicino alle lampade. E' sempre un
parallelepipedo munito di piani inclinati interni che, invece di fare scivolare le
bollicine lentamente, le trattiene e aumenta notevolmente la superfice di contatto tra
acqua e CO2. Viene però disposto orizzontalmente fuori dall'acqua nello scompartimento
delle lampade. Alla sommità e' previsto l'ingresso di acqua spinta dalla pompa
dell'impianto di filtraggio in modo di aumentare notevolmente lo scambio e ridurre il
ristagno. Funziona abbastanza bene. Per la realizzazione si richiede un minimo di
padronanza nel taglio di vetri sottili (2-3 mm... ma se non siete capaci potete sempre
farveli tagliare da un vetraio) e una minima capacità progettuale per il dimensionamento.
Puoi prelevare il file SCATOLA3.ZIP (non attivato) il quale contiene un semplice schema di
realizzazione.
- Scatola grigliata. Non è una mia idea
originale, anzi... esiste almeno un diffusore di CO2 simile in commercio; questa è una
sua variante... secondo me migliore nei risultati. Si tratta di una semplice scatola di
vetro riempita ordinatamente con quei cubetti di plastica grigliata usati in particolare
nei filtri percolatori (taglia piccola). Dall'alto viene immessa l'acqua derivante dal
filtro; dal basso la CO2 che, per arrivare in superfice, deve attraversare il complesso
labirinto creato dalla griglia. La manutenzione è praticamente nulla (si formano delle
piccole sacche di gas, ma è un processo molto lento), però ho riscontrato che il consumo
di CO2 è maggiore che nelle precedenti. Per la realizzazione, come per le precedente, si
richiede un minimo di padronanza nel taglio di vetri sottili e una minima capacità
progettuale per il dimensionamento. Puoi prelevare il file SCATOLA4.ZIP
(38KB) il quale contiene un semplice schema di realizzazione.
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