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Innanzi tutto parliamo di cosa serve:
un cubetto di lievito fresco per pane, dello zucchero bianco da alimenti, una bottiglia in
PET (quelle dell'acqua minerale con tappo a vite) da 1,5 litri, una guarnizione in gomma
tipo "O'ring" che entri nel tappo della bottiglia, un litro di acqua, un pezzo
di tubicino rigido (4-5 mm) e qualche metro di tubicino "molle" per aereatore
che si innesti sul precedente, della colla epossidica (bicomponente), un poco di pazienza
e un minimo di abilità.
- Preparazione dell'attrezzatura: il tappo della bottiglia
deve essere forato al centro con una punta avente lo stesso diametro del tubicino rigido
per acquari. Si taglia il tubicino rigido in modo da averne un pezzo di 8-10 cm circa e lo
si infila per tutto il primo centimetro al di sopra del tappo. Si prepara una piccola dose
di colla epossidica bicomponente e con questa si intasa il buco fatto nel tappo da
entrambe le parti, prima lasciando asciugare la parte esterna per poi incollare anche la
parte interna dove abbonderemo con la colla. Ciò bloccherà il tubicino, renderà la
coesione col tappo relativamente rigida e impedirà al gas di uscire. Una volta indurita
la colla, inseriamo la guarnizione ad anello all'interno del tappo e applichiamo il
tubicino molle al tubicino rigido sul tappo, facendo attenzione che sia della lunghezza
necessaria a raggiungere il fondo della vasca.
- L'intruglio che fa gas. Il menù del giorno dice: 1
grammo di lievito, 1 litro di acqua di rubinetto, 100 gr di zucchero. Introdurre il tutto
nella bottiglia, mescolare bene, serrare adeguatamente il tappo e attendere qualche ora
(anche 12!). Il concetto è semplice: il lievito aggredisce gli zuccheri e li trasforma in
alcool (infatti se dopo qualche giorno aprite la bottiglia sentirete che "piacevole
" odore!!) liberando CO2. Ovviamente, essendo un processo naturale risulta essere un
poco lento all'avvio. In linea di massima la bottiglia riesce a produrre gas per una
settimana, ma è un dato variabile... può aumentare o diminuire di molto e vi assicuro
che non dipende dalla quantità di zucchero o lievito usate per l'intruglio. Terminato
l'effetto, l'intruglio va sostituito integralmente (non aggiungete nulla all'intruglio
"scaduto": da scarsi risultati e rischiate di far fare alla bottiglia una bella
sparata di schiuma fetida per la stanza).
- Come diffondere correttamente la CO2 nell'acqua. Ci sono
vari modi per sciogliere la CO2 nell'acqua. Quello più semplice, e meno efficace, è
quello della pietra porosa (la classica pietra dell'ossigenatore). Un altro sistema è
quello di utilizzare un piccolo bastoncino di legno di Tiglio che, atraverso i
sottilissimi pori, rilascia bollicine molto fini. Ha lo svantaggio che il legno in acqua
si gonfia e le sottili bollicine rischiano in tempi brevi di sparire del tutto...
rischiando di fare esplodere la bottiglia della CO2 (e data la tremenda puzza che potrebbe
pervadere il vostro locale ritengo non sia proprio il caso di rischiare!!!) :-) Altri
sistemi, più felici, sono quello della campana (concettualmente è un bicchiere capovolto
il quale raccoglie le bollicine) oppure quello del tubo dotato di anelli interni. Ma ce ne
sono altri per i quali potete consultare La costruzione di un
diffusore di CO2
Personalmente ho usato questo "intruglio" per
un paio di anni. Alternativamente ha dato medi e buoni risultati. La CO2 in acquario da
benefici per vari motivi. Apparentemente sono legati alla mera crescita delle piante ma
sono positivi anche per il mantenimento di alcuni valori chimici dell'acqua come il pH, il
KH e.. vabbe'...vi avevo promesso di non parlarne... meglio che mi sto zitto! :-)
Anche se il sistema è poco "professionale", funziona e può aiutare a risolvere
molti problemi a chi non ha intenzione di spendere diverse centinaia di mille lire per
impianto di CO2 servente un acquario magari... piccolissimo.
Fammi conoscere la tua opinione ed esperienza! |
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